Il nostro uomo all’AvanaL’infatuazione di Hitchens per il socialismo cubano, via di mezzo tra un convitto e una chiesa. “Fidel? Dopo ore di suoi monologhi volevo solo una birra fredda”. Trovare in una bancarella un discorso di Castro lungo 81 pagine: “Probabilmente il suo intervento più breve e migliore”.diEdoardo Rialti21 MAR 16
L’autodistruzione dell’occidente iniziò con lo scientismo e il moralismoCi stiamo condannando da soli per l’impossibilità di riporre speranze in un’élite che ci salvi da caos e dissoluzione. Mancando all’Occidente “un principio di ordine superiore”, esso vive in uno stato di “anarchia intellettuale”, come un organismo decapitato che continui a muoversi meccanicamente.diAntonio Gurrado20 MAR 16
La politica è una cosa serie“Making a murderer”, la cronaca su Netflix dell’eterna lotta tra l’uomo e lo statoDelitti sulle spiagge del lago Michigan, sceriffi ambigui e giurie indecise. Una serie che incolla alla poltrona chi la guarda. Può un documentario essere “una cosa seria”? Senza dubbio, se è prodotto da Netflix e se ha la forza d’incatenare lo spettatore alla poltrona – povera la lingua che non sa dire binge-watching – per dieci ore di deposizioni e memorie processuali.diMassimiliano Trovato20 MAR 16
Chi compra libri e poi non li legge ha un nuovo nemico: i big dataL’atto di acquistare un libro, si sa, è completamente slegato dall’atto di leggerlo. I libri si comprano per regalarli, consapevoli che rimarranno a impolverarsi su uno scaffale; per conservarli in vista di un futuro ipotetico, magari le vacanze che non avremo; per arredare casa.diEugenio Cau20 MAR 16
Tra virgolette - Le MondeL’antisionismo è il nuovo antisemitismo facile, alla portata di tuttiLa francese Brigitte Stora, studi di sociologia ed etica alle spalle, giornalista indipendente (come un po’ vezzosamente ama definirsi) e cantautrice, all’inizio di quest’anno si era già mostrata pronta a provocare il suo storico entourage.diRedazione20 MAR 16
Il corpo e l’anima di Manconi contro i moralismi della gauche. Un bel libroUn piccolo, affettuoso monumento alla passione civile e politica della sinistra come non è (o come potrebbe essere), una carezza alla biografia d’un uomo morale, questo libro-colloquio, contrappuntato d’ombre malinconiche e d’improvvise digressioni più leggere.diSalvatore Merlo19 MAR 16
Rischiatutto. O dell’impossibilità di Fazio di essere Mike BongiornoA vedere Quasi quasi rischiatutto prova pulsante – cioè la striscia settimanale dei provini di quello che sarà il nuovo Rischiatutto di Fabio Fazio – viene lo stesso sgradevole malessere di quando si ricorda il proprio orale di maturità (o, per i giornalisti, l’esame di stato).diGiulia Pompili19 MAR 16
La febbre di Trump (3 pagine speciali). Che cosa c'è nell'inserto culturale del fine settimanaCome tutti i fine settimana, oggi e domenica nel Foglio dodici pagine di inserto culturale. E per i vent'anni del Foglio in regalo un numero da collezione. Ecco che cosa trovate in edicoladiRedazione19 MAR 16
Il diritto all’eresia, sconosciuto all’islam, allontana il dialogo con l’occidente"E’ possibile un dialogo fra musulmani e cristiani?”. Questo è l’interrogativo che è al centro del libro “La tragedia del diavolo. Fede, ragione e potere nel mondo arabo”. Rileggere il siriano al-Azm con le lenti di Salvemini.diLuciano Pellicani19 MAR 16
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
il colloquioIl 7 ottobre, i ricordi, un libro. Eli Sharabi parla col FoglioL’ex ostaggio israeliano racconta i 491 giorni di prigionia dopo il massacro: la morte della moglie e delle figlie, i tunnel di Hamas, la propaganda che cancella il massacro: “Tutto ciò che voglio è non dover stare sottoterra"diMichele Silenzi