Cosa vi siete persi se di Gato Barbieri avete sentito solo l’Ultimo TangoPerché il grande sassofonista argentino morto ieri non è stato soltanto una delle più belle voci strumentali di sempre, ma ha inventato un mondo musicale che ha segnato i ritmi di una generazione. Ascoltare il suo jazz latino per crederediMaurizio Crippa4 APR 16
Vorrei difendere i borghi che non vogliono accorparsi, ma chissenefregaIl governo ha stabilito l'accorpamento dei piccoli comuni, sperando così di limitare gli sprechi e tagliare le spese, ma i piccoli centri si ostinano a voler esistrere da soli, conservare lo stemma comunale e avere un sindaco proprio.diMirko Volpi4 APR 16
Gallimard caccia l’editor “reazionario”“Tutti gli appelli contro di me alla fine hanno funzionato”, dice Richard Millet al Foglio. Un mese dopo la condanna di Anders Breivik, l’autore della strage di Utoya realizzata nel 2011, presso l’editore parigino De Roux, dal nome del fondatore dei Cahiers de l’Herne, comparve il libro di Richard Millet.diGiulio Meotti3 APR 16
L’America ritratta da Edward Hopper è la stessa di oggi. Solo più giovaneNei dipinti di Edward Hopper si legge un’America autentica, stanca e irrequieta, che per molti aspetti è la stessa di oggi, solo più vecchia. A Bologna, a Palazzo Fava, aperta fino al 26 luglio la mostra sull'artista che raccontò gli Stati Uniti più autentici, non troppo dissimili da quelli odierni.diTommaso Alberini3 APR 16
La guerra delle due sinistreIl recente libro di Maurizio Pallante – “Destra e sinistra addio” (Lindau) – ripercorre il conflitto politico iniziato con Sparta vs Atene, proseguito da girondini contro giacobini e Kautsky contro Bernstein. E continua.diLuciano Pellicani3 APR 16
Vegetariani a cinque stelle, giù le mani dalle menseAl posto dei neuroni vorrebbero piantare semi di zucca, coloro che al Consiglio regionale toscano hanno chiesto, almeno un giorno alla settimana, menù esclusivamente vegetariani nelle mense pubbliche: scuole, università, ospedali, luoghi già abbastanza tristi di loro…diCamillo Langone3 APR 16
La politica è una cosa serie"Scandal", ossia Beautiful ambientato alla Casa BiancaProprio come nel mondo dei Forrester, anche in quello creato da Shonda Rhimes i protagonisti non fanno che accoppiarsi e accopparsi – talora le due cose insieme – in un’estenuante quadriglia. Perché con la serie tv americana il teatrino della politica diventa un blockbuster.diMassimiliano Trovato2 APR 16
La vita come campo di sterminio comico. E’ finita la commedia di KertészDiceva Martin Amis, capovolgendo il motto di Theodor W. Adorno in una formula altrettanto sentenziosa e in fin dei conti altrettanto falsa, che Auschwitz non ha reso impossibile la poesia ma la risata. C’è da supporre che Imre Kertész, si sarebbe turato il naso anche davanti alla variazione di Amis.diGuido Vitiello2 APR 16
Pure il trenino Thomas è finito sul binario morto del politically correctDa trent’anni trasporta la fantasia dei bambini britannici e di tutto il mondo. Ma gli intellò liberal lo odiano: troppo ubbidiente, conservatore e persino maschilista. E ora Mattel, proprietaria del business da un miliardo di dollari, vuole “globalizzarne i valori”.diGiulia Pompili2 APR 16
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
il colloquioIl 7 ottobre, i ricordi, un libro. Eli Sharabi parla col FoglioL’ex ostaggio israeliano racconta i 491 giorni di prigionia dopo il massacro: la morte della moglie e delle figlie, i tunnel di Hamas, la propaganda che cancella il massacro: “Tutto ciò che voglio è non dover stare sottoterra"diMichele Silenzi