Dopo una settimana in cui l’esigenza di mandare un messaggio all’Iran atomico ha fatto da corollario a quasi tutte le perorazioni dell’Amministrazione Obama sullo strike contro la Siria, martedì sera Hassan Rohani ha rassicurato gli iraniani. La probabilità di un intervento contro Damasco è diminuita, “certo non del 100 per cento ma è diminuita” e così, momentaneamente archiviato lo spauracchio siriano, il presidente iraniano è tornato a presentare ricette per la salvezza economica e profferte diplomatiche con l’aria del secchione che ha appena dimostrato la sua superiorità al primo compito in classe.