Urge comitato, preme girotondo, s’impone manifestazione, con una sola, perentoria parola d’ordine: “Giù le mani da Dario Vergassola!”. Tutti preoccupati per il buco della Tav, e nessuno che si spenda nella difesa del comico di La Spezia, il più tapino tra i tanti tipini televisivi. Uomo, poi: pettorali niente, altezza berlusconiana, calvizie senza scampo, abitucci da mercatino albanese, occhialini da prof. precario, persino de sinistra – e persino a sinistra, come ieri documentavamo, si esigono ormai pettorali scolpiti e chiappe solide.