Se nel 1966, a dodici anni, non andavo a dormire con il transistor nascosto sotto il cuscino per bearmi dei Kinks e dei Beach Boys, degli Who e degli Hollies, di Otis Redding e dei Moody Blues – così come fanno i ragazzini inglesi di “I love Radio rock”, il film di Richard Curtis uscito da poco anche in Italia – era soltanto perché, la sera, le stazioni italiane quella musica non la trasmettevano. Leggi Il rock spettrale di Jacko - Leggi Jacko, una vita al luna park - Leggi Il Thriller di Jackson ha dato a Obama la Casa Bianca - Leggi Il signorino pop - Leggi L'amore bizzarro e vegano di Mj per Las Vegas - Leggi Il ragazzo che voleva essere Liz Taylor e ballava con gli zombie