Un falso. Una messinscena. Perché quel Raffaello visionario, che mostra il profeta Ezechiele in estasi davanti a Dio e agli evangelisti, è una patacca. Una copia, dipinta dopo la morte del maestro, che non merita mostre, mega-cataloghi o tesi di laurea”. Così, senza incertezze, l’ultimo numero dell’Espresso ha liquidato, con copertina e sei pagine di apertura, la “Visione di Ezechiele” esposta a Palazzo Pitti. A firmare lo scoop è il caposervizio attualità, Tommaso Cerno, nato a Udine.