Nel grande open space all’ottavo piano di un palazzone in via Ostiense 131 L, dove da qualche anno si è trasferita l’Unità, alle 16 e 30 di un giorno che si annuncia ancora molto lungo, non c’è l’animazione che ci si aspetterebbe. Alla redazione si arriva dopo aver percorso corridoi molto lunghi, ampi e piuttosto freddi. Un po’ come l’atmosfera che si respira tra le scrivanie, stranamente sospesa. E’ successo che, nel tempo che ci abbiamo messo ad arrivare, ci siamo persi qualche passaggio.