C’è del metodo, in questa follia ratzingeriana. I giorni passano e la prima impressione si conferma: la rinuncia al pontificato è il tentativo estremo di mettere la chiesa, i suoi pastori anzitutto, di fronte alla gravità del momento. Durante il rito delle Ceneri Benedetto XVI ha detto che “molti sono pronti a ‘stracciarsi le vesti’ di fronte a scandali e ingiustizie – naturalmente commessi da altri –, ma pochi sembrano disponibili ad agire sul proprio ‘cuore’, sulla propria coscienza e sulle proprie intenzioni”. E, se non bastasse, ha stigmatizzato “l’ipocrisia religiosa, il comportamento che vuole apparire, gli atteggiamenti che cercano l’applauso e l’approvazione.