Oggi a Palazzo Chigi c’è Mario Monti, ma domani, dopo le elezioni, chissà. Per questo le principali organizzazioni internazionali, che con l’attuale governo hanno un feeling indiscusso, stanno facendo di tutto per facilitare lo sprint riformatore dell’esecutivo a pochi mesi dal voto. A cominciare da un dossier che Monti ha detto di ritenere centrale come la crescita e la riduzione dello “spread di produttività” con l’Europa. Oggi il premier italiano parteciperà assieme ai principali ministri dell’esecutivo a una conferenza sulle “Riforme strutturali in Italia”, parlando a fianco di José Angel Gurría, segretario generale dell’Ocse.