Il premier Mario Monti non è l’incarnazione italiana di Margaret Thatcher, ha scritto ieri il Wall Street Journal. Quel che il quotidiano americano dimentica di dire, però, è che la Lady di ferro dovette scontrarsi con il solo Arthur Scargill, leader sindacale dei minatori, mentre qualunque inquilino di Palazzo Chigi fronteggia oggi un mostro conservatore a due teste, Cgil da una parte e Confindustria dall’altra.