Da Ieri Mario Draghi, il presidente della Banca centrale europea, ha preso ufficialmente le redini della supervisione sulle banche del nostro continente, un potere che per decenni era rimasto nelle mani di Banche centrali e autorità a livello nazionale. Il banchiere italiano, intervistato nel pomeriggio da Bloomberg, ha sottolineato quasi con discrezione il salto di qualità in corso nel processo d’integrazione europeo: in molti paesi dell’Eurozona, ha detto, l’azione delle autorità nazionali ha già spinto gli istituti di credito a rafforzare il proprio capitale, “ma certamente ora è l’inizio di un cambio di marcia”. Bertone Chi è lo sceriffo americano chiamato in aiuto da Draghi