“Si è scelto di attingere ai fondi pubblici, senza cambiare nulla nelle relazioni industriali. E non è la prima volta che succede”. Così Michele Tiraboschi, ordinario di Diritto del Lavoro all'Università di Modena e Reggio Emilia e direttore del Centro studi Marco Biagi-Adapt (intitolato al giuslavorista ucciso nel 2002 dalle Brigate Rosse e di cui Tiraboschi fu allievo), sintetizza la vicenda della detassazione del salario di produttività ricostruita dal Foglio sabato scorso. In estrema sintesi: lavorando dietro le quinte, la Cgil, d’accordo con Confindustria e con i sindacati detti “riformisti”, è riuscita in questi mesi di caos politico ad annacquare le norme introdotte dal governo Monti alla fine dello scorso anno per incentivare la produttività in azienda attraverso sgravi fiscali. Leggi anche: Lo Prete La produttività è fottuta