Che la riforma Fornero del mercato del lavoro sia da modificare o completare, oramai, è diventato un luogo comune del dibattito politico italiano. Quello che la politica (in pubblico) non ammette, e che invece ieri la Banca centrale europea ha detto chiaramente, è che la riforma del governo Monti è stata un passo nella giusta direzione. Nel suo bollettino mensile, la Bce presieduta da Mario Draghi ha ricordato che per anni, dopo l’inizio della crisi, si è registrato un aumento della disoccupazione in molti paesi, ma nessuna diminuzione del livello dei salari: “Ciò era in linea con la rigidità delle retribuzioni nell’Eurozona”.