Nell’Eurozona, squilibri economici si sommano a squilibri politici. I primi alimentano i secondi, e i secondi a loro volta rafforzano i primi. Perciò il declassamento della Francia da parte di Standard & Poor’s, comunicato ieri mattina, avrà un impatto anche al di là dei confini francesi. E non soltanto perché la bocciatura sarà seguita, secondo gli analisti di Barclays, dal declassamento dell’Efsf – European financial stability facility, il vecchio Fondo salva stati utilizzato per sostenere Grecia, Irlanda e Portogallo – e da una possibile messa in discussione degli altri strumenti europei (incluso il nuovo Fondo salva stati, l’Esm) faticosamente messi assieme per rassicurare i mercati sulla solidità dell’euro.