Il ritorno delle élite, il gran ballo degli ottimati e dei nostalgici di un imminente tutorato super politico, cioè tecnico, circoscritto al sogno neocentrista di un governissimo. Eccolo l’orizzonte terminale assegnato all’Italia dagli aspiranti berlusconicidi di oggi: un ritorno all’ineffettualità della politica, della sovranità e del decisionismo di governo; uno sfregio alla democrazia dell’alternanza fondata sul bipolarismo a vocazione maggioritaria. La posta in gioco, al momento, è questa e non altra.