In tempi perigliosi l’immobilità diventa una virtù, almeno quanto in giorni di bonaccia urge muoversi alla ricerca del vento giusto. Dovrebbero pensarci bene gli indignados del Pdl e della maggioranza più in generale, gli emendatori di ogni possibile manovra, gli scrutatori delle sanguinolente viscere di Piazza Affari, i candidati all’escogitazione risolutiva e i lamentosi di qualunque ordine e grado abbracciati all’intervistatore di turno come fosse il loro personale lacrimatoio politico. E’ vero, la salute economica dell’Italia scivola gradatamente nell’incomprensibilità.