Il fato ha voluto che Muammar Gheddafi venisse ucciso, armi in pugno, a cento anni esatti dalla guerra italiana in Libia. Lui che sulle ferite del colonialismo aveva costruito la propria immagine di liberatore (fino a giungere alla leadership dell’Unione africana), rivendicando perfino un’ascendenza etnica e archetipica di conio cartaginese, perciò imperialista per istinto predatorio e mercantilista per vocazione. Leggi Onore e armi in pugno. Come sanno morire i nostri nemici, nessuno di Pietrangelo Buttafuoco