Molte cose si possono rimproverare al fascismo, ma certamente non d’aver trascurato la salute del suo vivaio in tuta da ginnastica. Prima di sputare l’anima, Giorgio Bocca ha scavallato con lucida ostinazione i novant’anni. E come lui ce n’è una turba, di intellettuali coi fiocchi o politici di lunghissimo corso il cui nero destino di morte li coglierà idealmente in piedi, forse sull’attenti, in omaggio alla loro classe d’età.