Avanti così e di lui resterà soltanto l’abbronzatura dal colore autunnale. Un testa di moro sempre fuori stagione, unico elemento di continuità nella carriera politica di Gianfranco Fini da Bologna: l’attuale terza carica dello Stato, già fascista del 2000 con vent’anni d’anticipo, poi berlusconiano atipico, quindi terzopolista con Pier Ferdinando Casini; e oggi relegato nella terra di nessuno, senza nemmeno il preavviso, dal più svelto genero di Caltagirone. Leggi Una domanda a Fini, l'uomo con la cravatta dal colore del cane in fuga di Pietrangelo Buttafuoco