Asserragliarsi in una microcorrente di finiani arrabbiati con indosso la vecchia casacca di Alleanza nazionale sarebbe un errore strategico, e Gianfranco Fini è il primo a non voler cacciarsi in una guerriglia parlamentare sterile. Lo dice al Foglio il suo consigliere più rappresentativo, nonché direttore scientifico della fondazione FareFuturo, Alessandro Campi: “Sarebbe una scelta d’irrilevanza, la riserva di ex missini ed ex aennini organizzati per fare interdizione antiberlusconiana”. Il rischio c’è, a giudicare dalle propalazioni del sottobosco pidiellino, ma finché possibile Fini e la minoranza a lui riconducibile cercheranno di battere altre vie.