Raramente, negli anni dell’onorata militanza dentro le catacombe nere, è capitato di vederne uno così plastico e svettante come quello di Michela Vittoria Brambilla, colta assieme al padre nella posa mussoliniana durante una festa dell’Arma a Lecco. Il suo braccio destro abbandona il cuore al momento giusto e si slancia verso l’alto con uno scatto altero e gioioso. Avercene avute di militanti capaci di tenere così ordinate le falangi della mano destra e teso, ma non rigido, l’epicondilo.