Beppe Fioroni starebbe all’organizzazione del Partito democratico come un bradipo in discoteca, o accosciato fra centometristi. Simpatico lo è, non svelto però. Viterbese di larga stazza, la sorte lo ha fatto medico e democristiano, la giovinezza lo aveva condotto negli scout, la fortuna lo ha eletto prima sindaco della sua città, poi deputato nel partito popolare (1999).