Mentre la Cina annuncerà oggi il decennale cambio della guardia del Partito comunista, molti analisti pensano che la Repubblica popolare continuerà a cercare più potere nelle organizzazioni globali, come World trade organization o Fondo monetario internazionale. Ebbene, sono fuori strada. Almeno secondo Parag Khanna, consigliere per la politica estera di Obama nella campagna elettorale di quattro anni fa, Pechino cercherà di giocare il più possibile in casa, a livello regionale. “Non penso che la Cina cerchi una sfida diretta nelle organizzazioni internazionali”, spiega Khanna al Foglio. Leggi Il fantasma di Marchionne in Ohio