Il dalegrillismo e il fascismo immaginario

D’Alema più Grillo. Le proteste simmetriche sulla legge elettorale certificano la nascita di un nuovo mostro politico. Perché alimentare la bolla del “fascismo” farlocco è il modo migliore per sottovalutare i veri semi di un nuovo totalitarismo

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

Il dalegrillismo e il fascismo immaginario
Quelle piazze, che cosa aspettano a darsi un bacino? Un movimento politico che non ha ancora imparato a distinguere la dittatura del Cile da quella del Venezuela, che confonde gli orrori di Auschwitz con la battaglia di Austerlitz, che attacca i morti (Luca Boneschi) per screditare la casta e che non ricorda se il regime di Pinochet sia stato dominato da una singola persona (Pinochet) o da una simpatica coppia di amici (di nome Pino e Chet) dovrebbe quantomeno pensarci...

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Commenti all'articolo

  • agostinomanzi

    12 Ottobre 2017 - 17:05

    A proposito di fadcismi immaginari. Leggo su un altro giornale un passaggio di cronaca in cui, alla fine dell'intervento nella piazza del Pantheon di una tal " pasionaria" , la piazza canta " Bella ciao." Da quando un noto giornalista si autoattribuì la patente di resistente in Rai, cantando in sommesso crescendo, "Bella ciao" a cappella (per non essere volgari), quel canto è bruciato. Restituiamolo alla memoria della Resistenza che fu e vietiamone l'uso improprio.

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  • balestrazzi

    12 Ottobre 2017 - 11:11

    Sulla fiducia alla legge elettorale è a mio parere ancora più pericoloso ed incomprensibile delle manifestazioni da piazzetta della nuova alleanza dalegrillina, il coro giornalistico che grida allo scandalo per una modalità di voto lecita che nasconde solo un accordo per una volta ampio tra forze di governo e non. Per i commentatori da prima pagina un parlamento che decide favorisce grillo, se poi invece non decide, ad esser favorito è sempre lui, il profeta digitale. Trasformare una (teoricamente al momento) ampia maggioranza parlamentare in una pseudoderiva autoritaria è un'insulto per testate giornalistiche che dovrebbero indurre lettori ed ascoltatori a ragionare. Sono loro i cavalli di troia dei cinquestelle.

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  • lorenzolodigiani

    12 Ottobre 2017 - 10:10

    Caro Direttore, la legge elettorale in fase di approvazione danneggiera’, probabilmente, i grillini che se ne sono resi conto. Per questo motivo sono entrati in agitazione ed evocano in piazza il fascismo e Mussolini. Quanto a D’alema, la durezza del linguaggio gli e’ abituale ed il rancore che lo muove ne accendono i toni. Non mi auguro, in ogni caso, una una sua collaborazione con i 5 stelle. Porterebbe loro un contributo di intelligenza e abilita’. Conoscerebbe, soprettutto, la nazionalita’ di Pinochet.

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