I demagoghi dell'immigrazione

Gli ideologi politici mascherati da filantropi sono fanatici profittatori dell’ansia. Gli sputtanatori degli umanitari mortificano la responsabilità etica. A tutti serve un ripasso di Weber: calcola le conseguenze di ciò che ritieni in tuo dovere di fare

Giuliano Ferrara

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ferrara@ilfoglio.it

I demagoghi dell'immigrazione

Sbarco a Pozzallo di 433 migranti salvati dall'Ong Moas e dalla Croce Rossa (foto LaPresse)

 Il mondo non è e non è mai stato una società filantropica. Senza onore, guerre, conflitti, appartenenza, aspirazione al benessere per sé, desiderio di gloria, emulazione, eroismo, senza una complessa gerarchia di valori che è innestata su una scala diseguale per costituzione e che è sempre cambiata con la storia, dall’epica antica alla Christianitas all’umanesimo borghese moderno, insomma se avessimo in mente solo la eguale dignità degli esseri umani e la necessità di soccorrere i sofferenti con ogni mezzo, saremmo...

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  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    09 Agosto 2017 - 18:06

    Il Direttore Emerito, quando scrive in modalità de-trumpizzata (su materie “Not Donald Involving”) è sempre favoloso: “L’etica della convinzione weberiana (fa’ quel che devi e dimentica le conseguenze) vale per la coscienza individuale. Per il governo umanitario del soccorso vale l’etica della responsabilità: ricordati di calcolare tutte le conseguenze di quello che ritieni in tuo dovere di fare”. E’ il dito nella piaga, il discernimento tra doveri (e responsabilità) individuali e doveri (e reposabilità) collettivi: quello stesso discernimento - per esempio - per il quale, a fronte dell’evangelico “porgi l’altra guancia” che mi impone di accettare lo schiaffo subìto e di porgere l’altra guancia, nel contempo mi impone - e ci mancherebbe - di non porgere agli schiaffi…. le guance degli altri!... Ma questa è un’altra storia. O anche no.

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  • giorgio.coen

    09 Agosto 2017 - 18:06

    Perche’ parlare di migranti salvati dalle ONG ed altre organizzazioni tra cui quelle statali? Se il meccanismo messo in moto dal trarre dal mare tutti quelli che vi si avventurano per affrontare un futuro migliore in Europa, questo e’ fenomeno destinato ad autoalimentarsi. Più ne “salvi” e più ne arrivano, con un modello moltiplicatore. I salvati dovrebbero essere quelli che arriverebbero spontaneamente per effetto delle loro sofferenze coniugato alla ferocia dei trafficanti. E non quelli che a causa del meccanismo facilitante vengono spinti in mare, tanto c’è Emergency e Gino Strada che se ne occupa. Se poi come si e’ sussurrato Gino Strada si intende con i trafficanti come al tavolo di Bridge, con segnalazioni ad hoc, la neutralità da lui sognata favorisce i malfattori che a tutti i livelli del percorso spingono i migranti, sia in terra che in mare. Quindi la sua opera “neutrale” favorisce il brigantaggio, i trafficanti di uomini, la percezione della sua personale impresa di salvator

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    09 Agosto 2017 - 17:05

    Anche Weber per una ennesima disputa local? Perchè di questo stiamo discutendo ovvero tra il cavaliere bianco che, per dirla alla Villaggio, quando lo si vede il popolo pensa "Come è umano lui" e il "Regolatore" che quando lo si vede si pensa "L'uomo che uccise

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  • gianni.rapetti

    09 Agosto 2017 - 16:04

    Caro Emerito, la massima di Weber che lei cita' e' stata buttata nella spazzatura dai soliti noti (oggi li chiamate anche Sinistra Peter Pan) fin dal 1968.

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