In difesa del privilegio in politica. Ribelliamoci alla fuffa anti casta

Arriva in Parlamento la legge anti vitalizio. La propone il Pd, la sogna il Movimento 5 stelle e forse persino il Cav. Storia e ragioni di un orrore culturale che alimenta la delegittimazione del Parlamento e che ci farà vivere una settimana da Grillo, con l’idea che la politica sia a costo zero

In difesa del privilegio in politica. Ribelliamoci alla fuffa anti casta

Foto LaPresse

Nella primavera del 2003, il regista americano Thomas Peter Shadyac diresse un film molto divertente interpretato da Jim Carrey, Morgan Freeman e Jennifer Aniston. Il titolo del film lo ricorderete tutti – “Una settimana da Dio” – e nello sceneggiato Morgan Freeman, nei panni del Creatore, concede a Jim Carrey, nei panni di un giornalista con una vita molto complicata, di trascorrere una settimana da dio. Quattordici anni dopo, la storia di quel film ci ritorna utile per descrivere, in...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    24 Luglio 2017 - 15:03

    Al direttore - Il cuore del problema è che non si possono più fare quei debiti che sostenevano il nostro clima sociale di apparente equilibrio.. Credete: i vitalizzi, i privilegi, del potere non interessano un ficco secco a tutti quelli che potevano accedere alle baby pensioni, agli scivoli, alle sanatorie settoriali, ai contributi figurativi, ai permessi sindacali, alle detrazioni fasulle, alle false pensioni d'invalidità, ai certificati medici senza controllo, alle sinecure diffuse nella PA, ecc. Tutto qui: una obbligata, imposta da fuori, restrizione dei canoni assistenziali e della spesa per sostenerli. Certo la mediocre, egoistica, miope qualità politiche amministrative delle varie "caste", ha incancrenito la situazione. Chi se la risente di gestire e governare "il frattempo?" Ovvio che ogni potere, comunque collocato, piccolo o grande, abbia una sua propria idea sul "frattempo". Mom è in'anpmaòia. Soòo la figlia di una mamma con le mani bucate.

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  • DBartalesi

    24 Luglio 2017 - 11:11

    Spero che il mio non sia l'unico commento. Che il lunedì mattina dissolva le nebbie su un tema di assoluta complicanza e spinga qualcuno a dirle...bravo! Pur con qualche riluttanza. Perchè la sensazione è che il passato...sta solo nelle mani di qualche casalinga (ce ne sono ancora?) mentre quello storico è molto difficile da rianimare (pure citando l'inclita Nilde). Qua butta in modo tutto diverso. Ci sono i leader e non più i partiti. Le tribù ma non le classi sociali. Insomma sembra di stare a Trono di Spade: un tutti contro tutti in un oscuro dove e quando, e non chiediamoci perchè. Ci consola questa insostenibile confusione. Che Grillo duri solo una settimana. Il nuovo spesso si annuncia così.

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  • GianniGP

    24 Luglio 2017 - 11:11

    Sono vecchio e ho avuto di votare al referendum sul finanziamento dei partiti. Ovviamente per il SI, perché è il modo più serio per poi pretendere trasparenza ed onestà. Andata com'è andata, come nel gioco dell'Oca, torniamo sempre alla casella di partenza: Sul tema specifico: va riconosciuta l'anzianità per l'effettiva durata dell'incarico, come ad un normale lavoratore, ai fini della pensione contributiva. Con il 4a:6m:1g ..ci freghiamo da soli. Troppo semplice? E allora continuiamo con le solite barricate.

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  • lorenzolodigiani

    24 Luglio 2017 - 11:11

    Caro Cerasa, l'accanimento nei confronti della "casta" e dei suoi privilegi, eccessivi, ma ridimensionati, e' una delle rappresentazioni della deriva della democrazia rappresentativa verso l'orrida illusione della democrazia diretta. Anche i partiti meno inclini al populismo devono assecondare questa tendenza, per non esserne travolti. Sondaggi recenti e, forse, attendibili confermano i 5 stelle primo partito e Grillo il leader piu' popolare. Tutto mentre giornalisti pubblicano libri contro i vitalizi dei parlamentari,con successo di pubblico, e si sono creati un loro vitalizio.

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