A Richetti la comunicazione del Pd

Dopo i passi falsi sui social network Renzi cambia linea e affida al deputato la "voce" del Partito Democratico

A Richetti la comunicazione del Pd

Matteo Renzi con Matteo Richetti e Maria Elena Boschi (foto LaPresse)

Roma. “Basta con questa comunicazione!”, scrivevano su Facebook sabato scorso i Giovani Democratici di Milano, dopo l’incidente online della ormai famigerata card sui migranti pubblicata, poi rimossa. L’ultimo di una lunga serie (in precedenza c’era stato il pasticcio su “Matteo Renzi News”, pagina gestita da Alessio De Giorgi). Il segretario del Pd ha deciso di cambiare linea, affidando a Matteo Richetti la comunicazione del partito. 

 

“Abbiamo deciso di scrivere una lettera ufficiale al Partito Democratico - spiegavano sabato i Gd milanesi - a seguito dell’ennesimo scivolone sugli account ufficiali della pagina nazionale in cui chiediamo una netta inversione di tendenza rispetto all'attuale strategia comunicativa”. Nella lettera i Gd chiedevano “che il Segretario e la sua Segreteria intervengano sostituendo dall’incarico coloro i quali si occupano di gestire la comunicazione nazionale del Partito, la cui identità peraltro non è mai stata chiarita e inoltre che venga individuato un responsabile politico della comunicazione, all’interno della segreteria nazionale con una delega specifica, che assuma il compito di coordinare le strategie comunicative future”. La conferma del cambio di linea arriva da Democratica, il nuovo giornale online del Pd, che ha pubblicato la risposta di Renzi ai militanti milanesi: “Accogliamo il loro suggerimento. La persona della segreteria che da oggi segue la comunicazione è Matteo Richetti”.

"Aiutiamoli a casa loro", l'immigrazione secondo Matteo (non Salvini)

L'ex premier propone nel suo libro il numero chiuso sui migranti. "Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli, ripetiamocelo. Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli davvero a casa loro”

Viene dunque superata così la linea De Giorgi, che finora ha creato non pochi grattacapi al Pd. “Il problema - aveva detto Richetti subito dopo la pubblicazione del meme contestato - è far stare in una card un tema così complesso. Le card si fanno su numeri, grafici, slogan. Non su soluzioni così articolate e ragionate. Punto. Che tra l’altro sono state uno dei punti di forza del Governo Renzi. Le politiche sull’accoglienza e sul richiamo all'Europa su questa responsabilità. Perché se semplifichi tutto consenti a Salvini di dirti che si farà carico lui di fare le tue politiche”. Detto, fatto. 

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Commenti all'articolo

  • Nambikwara

    Nambikwara

    10 Luglio 2017 - 17:05

    Richetti la voce? Da Frank Sinatra a Richetti: "non dobbiamo avere paura, ogni voce va aiutata a casa sua". Firma: Matteone l'africano.

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  • guido.valota

    10 Luglio 2017 - 16:04

    Esordio da (chie)richetti che non promette nulla di buono. Spiace dirlo, ma come sempre è meglio che i comunisti non facciano mai di testa loro e attingano anche in questo caso dal privato. Quando il pubblico in generale e la politica in particolare provano a comunicare social, il disastro è sicuro. La comunicazione M5S invece funziona perché comunica uno solo, persegue il proprio interesse, si tratta di un pagliaccio che guida dei pecoroni, chi raglia e chi bela sono tutti italiani.

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