Proposta: andare al voto senza alleati. Renzi e il Cav. firmino un patto riformista

Le alleanze e le liste sono un suicidio politico per i partiti che sognano di rappresentare la maggioranza silenziosa del paese. Il maggioritario non c’è più ed è inutile scimmiottarlo. Idea per un vero modello tedesco

Proposta: andare al voto senza alleati. Renzi e il Cav. firmino un patto riformista

Matteo Renzi e Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

La canzone politica dell’estate, inevitabilmente scopiazzata da un mitico successo dei Ricchi e Poveri, è destinata a essere un ritornello che presto entrerà nelle nostre orecchie e che nei prossimi mesi suonerà più o meno così: che farà, che farà, che farà, che farà della sua vita chi lo sa… Il “che farà” è la domanda chiave per capire questa fase della nostra vita politica e in un quadro particolarmente confuso, caotico e non lineare può essere utile fare un...

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  • giantrombetta

    20 Giugno 2017 - 08:08

    Andremo a votare con una legge elettorale scritta dalla Suprema corte con liste non marginalmente composte dalle Procure. E lei, caro Cerasa,,si ostina a parlar di politica con sedicenti leader impegnati da tempo a far sparire la politica in Parlamento e nel paese. Siamo al suo fianco, naturalmente, in questa giusta e ostinata battaglia, ma anche per le antiche lezioni di realistico buon senso impartite dal Foglio, ci e' difficile nutrire ottimismo.

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  • lorenzolodigiani

    19 Giugno 2017 - 17:05

    Caro Cerasa, come puo' Renzi pensare ad una coalizione con coloro che lo hanno ostacolato per tutta la legislatura in corso, che gli hanno votato conto al referendum del 4 dicembre? Come potrebbe, nella prossima, per vincendo, attuare le riforme che il paese attende in partecipazione con chi vuole ripristinare l'articolo 18 ed e' pesantemente critico nei confronti del job act? Non si lasci ammaliare dalle lusinghe dei paraninfi nostalgici Prodi e Pisapia. Vada dritto per la strada dell'europeismo, delle liberalizzazioni,della produttività e contrasti duramente le assurde proposte di chi antepone al lavoro l'assistenzialismo.

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  • luigi.desa

    19 Giugno 2017 - 15:03

    renzi la conta l'ha fatta e ha rimediato solo pernacchie.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    19 Giugno 2017 - 13:01

    Al direttore – La “conta” democratica nelle urne diventa strumento indispensabile dopo anni e anni persi tra tentativi di alleanze coatte, di coalizioni culturalmente e politicamente improduttive per qualsiasi concreta strategia di riforme, dopo decenni di predominio del parlamentarismo trasformista e di frammentazioni politiche. Sembrerebbe logico che la “conta” chiarificatrice dovesse essere invocata da tutti, il più presto possibile: un sistema proporzionale, singoli partiti e movimenti che “corrono” col loro univoco simbolo, non è follia auspicarlo. Resta il problema di dare all'Italia un governo che possa governare. Il nodo gordiano è lì. Il sistema paese, come s’è strutturato nel tempo, rifiuta un governo che possa governare. Tante, troppe rendite di posizione, trasversali e ubiquitarie, ne sarebbero ridimensionate. Non c’è analisi, sofisma o aulico confronto, che tengano: o si scioglie o si taglia il nodo, oppure un perenne dèjà vu. Comunque la “conta” va fatta.

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