Strategia per far sopravvivere la sinistra progressista: fare l'opposto di ciò che suggerisce D'Alema

L'ex premier, che dal 2010 presiede la “più importante fondazione dei progressisti europei”, se la intende più con Civati e Corbyn che con Renzi e Macron

Strategia per far sopravvivere la sinistra progressista: fare l'opposto di ciò che suggerisce D'Alema

Massimo D'Alema (foto LaPresse)

Al direttore - Vabbè, Renzi ha (forse) meno del 70 per cento, ma D’Alema rosica uguale.

Michele Magno

A proposito di D’Alema, piccolo dato significativo. Il nostro ex presidente del Consiglio presiede dal 2010 la Feps (Foundation for European Progressive Studies) e in sette anni di presidenza della “più importante fondazione dei progressisti europei” la situazione dei progressisti europei è più o meno questa: le uniche forme di progressismo ancora in vita, in Europa, sono quelle che hanno fatto l’opposto di quanto suggerito da Massimo D’Alema, e prima o poi qualcuno dovrebbe riflettere sul fatto che il capo della “più importante fondazione dei progressisti europei” oggi se la intenda più con i Civati e i Corbyn che con i Renzi e con i Macron. Bonne chance, monsieur Dalemenchon.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    03 Maggio 2017 - 19:07

    E con Moretti dove anderessimo ?

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    • srbarbly

      26 Maggio 2017 - 19:07

      Basta avere Speranza...

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  • luigi.desa

    03 Maggio 2017 - 13:01

    Pingitore deve tornare al Bagaglino e questa volta non dirigere attori imitatori ,ma originali .D'Alema in cartellone farebbe il pieno,poi Emiliano Speranza Grillo Latorre Bersani Salvini Cav Bianca Berlinguer Myrta Merlino Travaglio Damilano Costamagna ,insomma ci sono più comici in politica e tra i giornalisti che nel mondo degli attori.

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    • maurizio guerrini

      maurizio guerrini

      03 Maggio 2017 - 15:03

      Ecco finalmente la risposta alla domanda con cui Nanni Moretti umiliò le due o tre dozzine di capi della Margherita schierati sul palco di piazza del Popolo "ma dove volete che andiamo con questi qui?"

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