Referendum, sui social in vantaggio i No

L'esempio del Brexit insegna: nell'ultima settimana prima del voto i sondaggi segnalavano una prevalenza del “Remain”, mentre sui social era in testa il “Leave”.

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Comizio di Matteo Renzi per sostenere il Sì al Referendum Costituzionale (foto LaPresse)

Il No è in vantaggio nella corsa per il referendum di domenica, almeno stando agli hashtag di Twitter. Il think tank Bruegel ha esaminato oltre centomila tweet pubblicati tra il 19 e il 27 novembre: nei nove giorni considerati, gli hashtag “basta un no”, “io voto no” e “no” hanno superato per sette giorni gli omologhi ma contrari “basta un sì”, “io voto sì” e “sì”. Il 19 novembre ha fatto registrare un sostanziale pareggio, mentre nella serata del 23 novembre, quando Matteo Renzi era ospite a Porta a Porta, i Sì hanno avuto la meglio. I segnali sono inequivocabili: in tv, e non solo, il premier sfonda.

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Da segnalare come nel caso del referendum sulla Brexit anche nell'ultima settimana prima del voto i sondaggi indicassero una prevalenza del “Remain”, mentre sui social era in testa il “Leave”: sondaggi e vox populi dei social viaggiavano in direzioni opposte. Secondo il think-tank di Bruxelles, comunque, i risultati dell'analisi su Twitter non sono in contraddizione con il modello probabilistico pubblicato lo scorso 17 novembre, che si basava proprio sui sondaggi: il No aveva il 73 per cento di possibilità di vittoria.

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