Gli scrittori del sole

Voglio stare da solo sull'atollo: tutto per me è laggiù

Michele Mari racconta la letteratura come vocazione, il mondo onirico dentro di sé, la spaventosa forza morale che gli ha dato suo padre, l’infanzia sanguinosa e fiera e quei quattro giorni infernali all’isola d’Elba

Annalena Benini

Email:

benini@ilfoglio.it

Voglio stare da solo sull'atollo: tutto per me è laggiù

Michele Mari, nato a Milano nel 1955. Figlio del designer Enzo Mari e della disegnatrice Iela Mari, che ha raccontato nel suo ultimo romanzo, “Leggenda privata” (Einaudi)

Michele Mari coincide con la severità di casa sua, e dentro casa sua un po’ si nasconde, gli piace parlare degli oggetti e dei mobili che ha costruito da solo, “nella grafica e nella falegnameria ho ereditato questa propensione da mio padre. Ho un certo talento per fare le librerie quasi a occhio e incastrarle al millimetro”, e preferisce mostrare, invece dei pensieri, le cose che ha fatto quando era bambino. Sono seduta al tavolo di legno del soggiorno, a...

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