“Non fu diffamato”. Woodcock perde la causa con Annalisa Chirico

Il magistrato aveva chiesto 260mila euro per un'intervista al politologo Luttwak e per un testo contenuto nel libro “Condannati preventivi”. Domanda rigettata. La giornalista: “Attraversa un momento difficile, non sarò io a infierire”

Giustizia in tilt. Il caso Cpl Concordia spiega i rischi del metodo Woodcock

John Henry Woodcock (foto LaPresse)

Il tribunale di Roma ha rigettato la domanda di risarcimento presentata da magistrato John Henry Woodcock nella causa civile intentata nei confronti della giornalista e presidente di Fino a prova contraria Annalisa Chirico, di Mondadori e della casa editrice Rubbettino. Il magistrato aveva chiesto 260mila euro per i presunti danni subiti a causa di un'intervista su Panorama a firma della Chirico al politologo statunitense Edward Luttwak e di un testo contenuto nel libro “Condannati preventivi” relativo alle falle dell'inchiesta sulla presunta P4. Il Giudice ha rigettato la domanda sotto ogni profilo condannando Woodcock  al pagamento delle spese legali.

 

“Il dottor Woodcock attraversa un momento difficile, non sarò io a infierire - dichiara la giornalista, difesa dall'avvocato Michele Clemente -. La sentenza conferma la mia assoluta professionalità. Non ho mai diffamato il magistrato che in questi anni mi ha reso bersaglio di molteplici azioni giudiziarie. Penso che con me gioiranno le persone maltrattate, arrestate e vilipese da una giustizia ingiusta”.

 

LEGGI LA SENTENZA

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi