Le guerre invisibili dell'Italia. Chiacchierata con il ministro Pinotti

Sì, contro gli scafisti in Libia è giusto stare dalla parte di chi risponde con il fuoco. Sì, contro l’Isis è giusto sostenere chi combatte una guerra storica, anche grazie all’Italia. Migranti, jihadisti, Mediterraneo

Le guerre invisibili dell'Italia. Chiacchierata con il ministro Pinotti

LaPresse/Vincenzo Livieri

Roma. Fermare il flusso di migranti verso l’Italia è un obiettivo primario, ma evocare “il blocco navale” non è corretto, “è tra l’altro tecnicamente un atto di guerra”, dice al Foglio il ministro della Difesa Roberta Pinotti. Controllo della costa libica, questa è la priorità, perché bloccare barche, canotti, gommoni in mare non si può. In mare si può soltanto soccorrere, “non arriva il trafficante a parlare – dice la Pinotti – arrivano donne con neonati in braccio”, è ovvio...

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  • fguidotti

    06 Luglio 2017 - 18:06

    Guerre invisibili per un ministro della difesa fantasma e poi dicono che non c’è ordine nell’universo.

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  • luigi.desa

    06 Luglio 2017 - 15:03

    bel discorso del soldato Pinotti,ma ancora ci sono da anni domande senza risposta. Una sola per tutte. La guardia costiera slava migranti prendendo li a bordo da un natante in buone condizioni ,arrivano i pirati - chiamati chissà perchè scafisti- e armi in mano minacciano l' imbarcazione battente bandiera italiana per reclamare la barca la prendono e se ne vanno . Un'altra volta la guardia costiera italiana salva migranti prelevandoli da un gommone arrivano i pirati e reclamano armi in mano i motori dei gommoni e se ne vanno. Se qualcuno che mi legge mi cita un qualunque altro stato che si umili tanto in basso prometto dio lo abbia in gloria.

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  • PaoloB54

    06 Luglio 2017 - 12:12

    Bello e ideale quanto afferma il ministro, però secondo me in Europa nessuno si farà caruco del poblema italiano; ma il tanto lodato Macron cosa ha detto di tanto diverso da Trump? E che cosa spera l'italia delle dichiarazioni alla stampa di ottenere a Tallin se non una dichiarazione per la stampa? Il problema è che quando si deve decidere gli altri decidono (vedi Merkel coi 3 miliardi alla turchia per fermare i siriani profuhi in fuga da una guerra - ma guarda un po si può fare - Francia e Spagna che chiudono i porti) e noi dichiariamo (purtroppo che siamo sempre bravissimi).

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  • giantrombetta

    06 Luglio 2017 - 08:08

    Aiutare, addestrare, investire secondo il ministro Pinotti e' il modello Italia. Poi a combattere e morire ci vada chi deve, cioè gli altri. E' giusto stare dalla parte di chi risponde con il fuoco, dice il ministro, e contro l'Isis, aggiunge, e' giusto sostenere chi combatte una guerra storica, ci mancherebbe. Insomma siamo sempre dalla parte giusta e con la coscienza a posto: a sparare e bombardare, ci dicono le quotidiane tragiche cronache, anche per nostro conto provvedono altri.

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