Il senso del pancione

Gli scalmanati del social hate hanno vomitato di tutto su Serena Williams: “Disgustosa”, “schifosa”, “non riesco a trovarti femminile”. Non che fosse una gran novità e una trovata trasgressiva

Il  senso del pancione

Foto LaPresse

John McEnroe, di Serena Williams, giorni fa aveva detto che “tra gli uomini sarebbe al numero 700 della classifica”. Ha dovuto pentirsi. Ma McEnroe è un libero genio della comunicazione d’altri tempi, quando la scorrettezza aveva ancora un senso, forse una necessità. Molto peggio è andata, alla gran tennista, per essersi fatta fotografare sulla cover di Vanity Fair nuda e col pancione, di profilo. Gli scalmanati del social hate le hanno vomitato di tutto: “Disgustosa”, “schifosa”, “non riesco a trovarti femminile”. Non che fosse una gran novità e una trovata trasgressiva. L’aveva già fatto Demi Moore nel 1991, l’ha rifatto Mariah Carey vent’anni dopo, l’ha fatto Monica Bellucci, l’avrà fatto forse anche la lattaia all’angolo. Solo che per Demi Moore fu un trionfo di applausi, di dolcezza mediatica. Che sia cambiato, nel frattempo, il comune senso del pudore? Basta avere un videofonino, e diremmo di no. Il senso del pudore, a volte, cambia. In una cappella privata vicino a Milano c’è una magnifica Madonna incinta di Bernardino Luini, Quattrocento, le si vede l’ombelico. Dopo la Controriforma non l’avrebbe potuta dipingere più.

Ma il senso del pudore, oggi, non c’entra. C’entra, diversamente, il comune senso del rancore, quello sì è andato crescendo, come un pancione. Per tutto ciò che è di successo, e persino bello. O forse, semplicemente, per il pancione in sé.

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Commenti all'articolo

  • Nambikwara

    Nambikwara

    30 Giugno 2017 - 11:11

    Mi consenta un pensiero laterale alla De Bono; l'oggetto del suo articolo è la maternità esposta e i social che commentano; ne traggo lo spunto, dalla maternità della Williams alla maternità parlata della presidente della Camera: "auguri per aver fatto un figlio" verso una neomamma onorevola tralasciando fuori dagli auguri e dal concetto che si "fà" un figlio con un maschio (normalmente, concetto statistico e non di valore) in specie se pure marito. Questa donna è un continuo boldrifragio: da shortname e fragio (fratto/frazione/spaccatura come, altro esempio, nubifragio).

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  • Andrea Pierotti

    30 Giugno 2017 - 07:07

    No, caro Crippa, la faccenda è molto più semplice. Serena Williams è una bravissima atleta ma è brutta. Come tutte le donne brutte ha il suo fascino e a qualcuno piacerà da matti, ma rimane una donna oggettivamente brutta. Con un fisico più da scaricatore di porto, bello ma da scaricatore di porto, che da dolce mammina. E non c'entra nulla il colore della sua pelle ché se ci fosse stata Naomi Campbell al suo posto nessuno avrebbe nulla da ridire. Semplice, no?

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    • tommaso.lorenzi@mps.it

      tommaso.lorenzi

      30 Giugno 2017 - 10:10

      Quando sembra naturale il passaggio dal ritenere brutta una donna all'insultarla sulla pubblica piazza, significa proprio che ha ragione Crippa. Semplice, no?

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  • guido.valota

    29 Giugno 2017 - 23:11

    La saggezza popolare diceva che chi odia ama, ma mi è sempre parso solo un calembour mal riuscito. È invece certo che oggi chi odia sul web invidia, e con la bava alla bocca. Fatevi un giro sul blog di Grillo e sul disqus del Falso Quotidiano.

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