Dite ad Asia Argento che le donne non renderanno il mondo migliore

Le donne vinceranno la guerra dei sessi, ma questo non porterà che a un semplice capovolgimento dei ruoli

Dite ad Asia Argento che le donne non renderanno  il mondo migliore

"Giuditta ed Oloferne", di Caravaggio

Per capire chi stia vincendo la guerra dei sessi si può leggere “Ragazze elettriche” (ne ha già parlato Annalena qualche giorno fa). Per i pigri, basta guardare le figure. Il romanzo di Naomi Alderman (edizioni Nottetempo) è illustrato da Marsh Davis e, verso la fine, presenta due statue: un uomo con barba e orecchini, dalle labbra protese in modo sussiegoso e una mano adagiata sul petto; una donna nuda onusta di monili, con la vagina in vista e in posa sfacciata. Si tratta di un re sacerdote in steatite e di una danzatrice in bronzo, reperti archeologici della civiltà di Mohenjo-Daro, risalenti grossomodo a quattromilacinquecento anni fa. In questo romanzo distopico, dove le donne scoprono il potere di fulminare i maschi a nude mani e ne approfittano per prendere il sopravvento onde dominare in eterno, i reperti vengono invece presentati a didascalie invertite rispetto alla reale catalogazione archeologica: l’uomo diventa un giovane servo utilizzato come oggetto sessuale, la donna una regina sacerdotessa in aggressiva attesa di venire adorata. Atti e gesti restano identici ma basta cambiare il contesto per invertire l’egemonia.

 

Mancando elementi per giudicare dei rapporti di forza fra i sessi al tempo di Mohenjo-Daro, gli archeologi hanno automaticamente attribuito alla bellezza del maschio un ruolo di potere e ricchezza, alla bellezza della femmina un ruolo di bassa sensualità. Se il mondo fosse dominato dalle donne, come nella finzione romanzesca, gli uomini sembrerebbero sempre schiavi o puttani e rileggerebbero millenni di storia interpretandola in chiave lacrimosa. L’attuale illusione è che l’uomo sia moralmente spregevole di per sé (“La colpa è degli uomini”, dice Laura Boldrini) e che la ribellione delle donne porterà a un mondo migliore (“Noi abbiamo il potere”, scrive Asia Argento su Instagram). La guerra dei sessi cerca di correggere eticamente una mera contingenza storica; l’uomo perderà ma il contesto non diventerà migliore, sarà solo capovolto. 

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Commenti all'articolo

  • travis_bickle

    15 Novembre 2017 - 11:11

    Argomenti risibili. In questo modo ogni forma di sopraffazione si giustifica.O anche ogni abuso e violazione, tipo il caso in cui il padrone porta una barcata di soldi alle Cayman, che faremmo tutti quanti lo stesso nei suoi panni e chi chiede la condanna e' soltanto invidioso. In pratica i prepotenti e i delinquenti sono i role model, gli altri gli sfigati.

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  • simonabor74

    15 Novembre 2017 - 10:10

    ma chi ha detto che l'obiettivo deve essere rendere il mondo migliore. Basta anche solo alternarsi nei ruoli di chi si diverte di più.

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  • carlo.trinchi

    14 Novembre 2017 - 21:09

    Adesso non è che allungheranno il periodo per denunciare? Sei mesi non sono pochi ma troppi. Portarli a ventanni significa per il maschio essere sotto ricatto a vita. Le femmine per questo e, sotto l’onda del vittimismo imperante troveranno di sicuro qualche minchione di politico che le assecondi. Maschio sei fottuto. La donna non ha vinto ti ha ucciso.

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  • Dario

    Dario

    14 Novembre 2017 - 18:06

    Un altro mito da sfatare è quello del presunto pacifismo femminile a fronte del militarismo maschile. Le poche volte in cui le donne sono state davvero messe alla prova su questo tema non hanno mostrato grandi tentennamenti: la Lady di Ferro non ci ha pensato un secondo a riprendersi le Falklands/Malvinas con la più classica delle guerre guerreggiate; Indira Gandhi promosse la nuclearizzazione militare dell'India, Golda Meir non si oppose a quella israeliana e nemmeno Benazir Bhutto risulta aver fermato, nonostante la 'naturale inclinazione femminile alla protezione della vita', quella pakistana.

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    • perturbabile

      14 Novembre 2017 - 21:09

      Lei fa l'esempio di Signore molto toste, di grandi donne. Che, scendendo terra terra, non avrebbero votato mai le quote rosa, ad esempio. Non trovo esista un presunto pacifismo femminile: la polemicità femminile la si vede ad esempio nei coniugi che divorziano, con la pretesa esagerata di beni, a volte un'intransigenza nella prerogativa sui figli, o addirittura la crudeltà di sottrarre del tutto i figli al padre. E con scientifico odio. Certe donne vogliono distruggere l'ex. Spesso, le donne non perdonano. Gli uomini, a parte il caso dei maneschi e dei pesantemente gelosi, sono più benevoli. E a scuola, tradizionalmente, si stigmatizzava -magari a torto- la severità della ''professoressa', più che dell'insegnante maschio. Ciò senza nulla togliere a qualità e sentimenti squisiti tipicamente femminili.

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