La Fedeli approfitti delle accuse sulla laurea che non ha per dimostrare che non serve a niente

Le carte che comprovano capacità sono nient'altro che fuffa

 

Valeria Fedeli

Valeria Fedeli (foto LaPresse)

Ma questa laurea servirà poi a qualcosa? Le proteste sul curriculum di Valeria Fedeli sono state di tre specie. Tipo A: la nuova ministra non è laureata pertanto è indegna di entrare nel governo. Questa critica lascia il tempo che trova poiché, lo sappiamo tutti, la laurea non garantisce abilità nel governare (a titolo di esempio, Virginia Raggi è laureatissima). Tipo B: la nuova ministra non è laureata pertanto non le spetta il ruolo di vertice dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Questa critica si basa sul paralogismo che all'Istruzione debba andare una persona sommamente istruita, e quindi alla Salute una estremamente sana, all'Economia una estremamente ricca, allo Sport un fustacchione e così via. Tipo C: la nuova ministra non è laureata ma ha sostenuto di esserlo, pertanto ha mentito e va decapitata.

 

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Questa critica ignora la confusione ingenerata dal fatto che il diploma rilasciato dall'Unsas si chiamasse laurea senza essere una laurea, e che sia equiparabile all'attuale laurea triennale in Scienze sociali senza essere equiparato, e che per conseguire identiche competenze nel 1971 non ci fosse bisogno del titolo diventato necessario dal 1999. Se Valeria Fedeli approfitterà del disguido per dichiarare che spesso le carte che comprovano capacità sono nient'altro che fuffa, e che quindi agli insegnanti non serviranno più pergamene e certificati e abilitazioni e formazioni e aggiornamenti e patentini per dimostrare di essere bravi insegnanti, tutto le sarà perdonato. Altrimenti non credo che la sorprenderanno nuove proteste, di tutti i tipi.

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Commenti all'articolo

  • GianniM

    15 Dicembre 2016 - 14:02

    La bugia "innocente" sulla laurea, più o meno enfatizzata, è costata a Oscar Giannino e Guido Crosetto la carriera politica. Altro che Ministro della Repubblica! E per di più della Pubblica istruzione!!! Restare su quella poltrona significa ostentare disprezzo per le istituzioni. (Non che ci si debba stupire più di tanto, considerato che la Fedeli è anche quella che - come la Boschi - aveva assicurato di ritirarsi dalla vita politica in caso il No avesse vinto al referendum...)

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  • e.cortuso

    15 Dicembre 2016 - 10:10

    Si' la Fedeli non serve a niente, come la laurea. Basta intrufolarsi nei giusti circuiti.

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  • antonio.pastore

    14 Dicembre 2016 - 22:10

    dai, su... a tutti quanti ci piace che ci chiamino "dottò"... La "laurea" è un titolo legale e non è accettabile che un ministro ci speculi sopra approfittando dei giochi di parole sul fatto che "così si chiamava", ecc ecc. Da un ministro mi aspetto onestà intellettuale e non millantato credito. Io al posto suo (del ministro) mi vergognerei. La serietà inizia anche dalle piccole cose, un passo indietro a riflettere su questo errori a mio giudizio sarebbe doveroso.

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  • info

    14 Dicembre 2016 - 21:09

    Persona oltremodo sgradevole sia di carattere che d'aspetto, il problema è che spaventa gli scolari sembra Vanna Marchi!

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