il ritrattoCorentin Moutet, il bad boy del tennis franceseUna smorfia, una smanacciata di rovescio, una litigata col pubblico, con l’arbitro, con sé stesso. Ecco chi è il ragazzaccio (uscito al primo turno al Roland Garros) di cui la Federazione francese di tennis quasi si vergogna diMauro Zanon29 MAG 26
la sconfitta pariginaSinner ha trovato un avversario in grado di batterlo: se stessoIl numero uno al mondo, grande favorito al Roland Garros, esce al secondo turno dopo aver quasi vinto e a causa di un malore. Quell'imprevedibilità che non ha avuto il circuito l'hanno data le condizioni fisichediLuca Roberto28 MAG 26
sulla terra battutaLa "last dance" di Stanislas Wawrinka al Roland GarrosA Porte d’Auteuil l’ultimo ballo del tennista con una delle storie più crudeli e poetiche dello sport moderno. Per anni è stato raccontato come “l’altro svizzero”, non come un tre volte campione slamdiMauro Zanon26 MAG 26
Il tennis quello veroDa Pune al Roland Garros, Cinà ha attraversato la giunglaIl tennista diciannovenne è considerato un esordiente, ma in realtà è un teenager soltanto per l’anagrafe. Alle spalle ha centinaia di partite in tutti i continenti del mondo. E continua a sognare WimbledondiGiorgia Mecca26 MAG 26
il colloquioIl Roland Garros di ieri e quello di oggi. "Musetti può insidiare Sinner e Alcaraz". Parla Panatta“Già oggi sulla terra battuta se gioca come ha giocato a Roma, a Madrid e a Montecarlo è tra i primi tre-quattro al mondo", dice l'ex tennista campione a Parigi nel 1976. "Ricordo quelle due settimane con un sorriso. Per noi mediterranei il Roland Garros è lo Slam più importante, il Torneo"diMauro Zanon30 MAG 25
Il Foglio AIIl Roland Garros e il mistero della fatica che diventa liturgia. Non solo ParigiNon è solo un torneo, ma un’esperienza esistenziale dove il tennis si fonde con fatica, poesia e filosofia. In questo scenario unico, Jannik Sinner emerge come il più adatto a raccogliere l’eredità spirituale lasciata da Nadal, grazie alla sua calma e profondità interiorediRedazione29 MAG 25
Roland GarrosQuando la vita dei tennisti (oltre il campo) esisteva veramenteNon c’era nessuna bolla da rispettare con rigore monacale, e quando arrivavano le undici di sera c’era solo da scegliere: Chez Castel o Chez Régine, Ruinart o Veuve Clicquot. Era l’epoca delle “Nights Sessions” degli anni Settanta e Ottanta, e i campioni della terra rossa si lasciavano travolgere dalla mondanità pariginadiMauro Zanon28 MAG 25
l'eventoParigi saluta Nadal con gli onori che meritaAl Roland Garros, lo stadio dei suoi 14 trionfi, Rafael Nadal riceve l’omaggio ufficiale della Federazione francese: presenti Federer, Djokovic e Murray, la famiglia e il pubblico delle grandi occasioni. Dopo l’addio frettoloso in Coppa Davis, finalmente un congedo all’altezza della sua carrieradiMauro Zanon27 MAG 25
L'addioVamos, tic e strapotere: cosa lascia Nadal ai nadalianiIl campione spagnolo ha annunciato il ritiro a fine anno, con la Coppa Davis. Quella finale a 16 anni dove tutto è cominciato e il privilegio di esserselo godutodiLuca Roberto10 OTT 24
Il Foglio sportivoUn viaggio sul pianeta Sinner. Il libro di Piccardi e ImarisioDopo aver letto tutto il libro, viene spontaneo dare di nuovo ragione a Panatta, che conclude la sua prefazione dicendo: “Dovrà diventare numero uno dentro. Se ho imparato a conoscerlo, conservare a lungo la vetta è una nuova sfida che Sinner ha tutta l’intenzione di vincere”diMaurizio Zoja20 LUG 24