Secondo Equita, un’eventuale aggregazione di Mps con Bpm “troverebbe l’appoggio del Mef da tempo favorevole alla creazione di un player bancario di dimensioni rilevanti in Italia, ma per essere completata dovrebbe ragionevolmente avere l’approvazione da parte di Crédit Agricole, primo azionista con una quota del 22,8 per cento”