facce dispariLaura Brazzabeni e l’esperanto, “una lingua inventata per la pace”Intervista alla presidente della Fei, la Federazione Esperantista Italiana: "Scopo dell'esperanto è essere una lingua per tutti e di nessuno, non etnica ma etica. Un veicolo per la comprensione e la pace"diFrancesco Palmieri14 SET 25
Tornano i libri del nostro uomo a PragaHrabal, un baule strapieno di gente e uno scrittore che è la sua stessa linguaUno scrittore capace di creare un universo narrativo unico attraverso un linguaggio vivo, sgrammaticato e poetico. Al centro della sua opera, una scrittura che dà voce agli emarginati e trasforma la quotidianità in epica umanadiMarco Archetti26 APR 25
bandiera biancaPer un apostrofo, i tedeschi hanno perso la dignitàIl caso del genitivo sassone e l’ignoranza che affratella i popoli, indicando loro un luminoso futuro in cui il linguaggio diverrà una poltiglia indefinitadiAntonio Gurrado8 OTT 24
lingua e antilingua"Un sacco" è bello. Ma anche noE’ una delle poche espressioni gergali sopravvissute nel corso di generazioni. I ragazzi però la usano anche in una verifica di storia. Le fatiche degli studenti (e di un prof) per liberarsi della “scuola interiore” e dei suoi paradossidiMario Fillioley6 MAG 24
Facce dispariRaffaele Simone: “La cultura non controlla i cambiamenti della lingua”Emerito di Linguistica generale e padre del Grande dizionario Utet: "Omissioni di articoli, scomparsa del superlativo in issimo. L' IA potrà superare la scrittura umana"diFrancesco Palmieri27 GEN 24
il commentoL’estinzione della lingua è la catastrofe da cui non ci salverà neppure ChatGPTGli uomini sembrano aver perso il senso della cultura in cui vivono. L'impoverimento del nostro linguaggio è reale e quella delle macchine non è in grado di aiutare a comprendere i fenomeni. Ragionamento intorno al ruolo dell'IAdiSergio Belardinelli10 APR 23
oltre la retorica stucchevoleNon servono universalismi astratti per giustificare il dialogo tra cultureIl dono dell’alterità permette di scoprire come le tradizioni siano vitali nella misura in cui sono capaci di mettersi continuamente in dubbio e ritrovare la loro identità costitutivadiSergio Belardinelli10 DIC 22
la lingua e la robaLe prime testimonianze in italiano? Truffe, raggiri e insultiLe parole, come le pietre, contengono stratificazioni geologiche. Così il volgare delle origini racconta il nostro carattere nazionalediSiegmund Ginzberg5 DIC 22
Benedetti errori scritti, pallino dei filologi ed energia per l’italianoI testi vengono dettati, copiati, tramandati. Che siano manoscritti, stampe a caratteri mobili o in formato word, capita di imbattersi in alterazioni e lapsus. Grazie a queste sviste, gli studiosi hanno isolato certi aspetti della nostra lingua. “L’eccezione fa la regola” di Matteo Motolese in libreriadiRinaldo Censi5 NOV 22
Ci stiamo arroccando su una lingua incapace di tradurre alcunchéOgni uomo (un po’ come ogni cultura) è unico e irripetibile, ma non si realizza in solitudine. Ma invece che riporre nell'incontro con l'altro l'arricchimento, ci stiamo abituando a un'idioma piatta e superficialediSergio Belardinelli16 LUG 22