La Lega nordista insiste. Romeo: "Così non funziona, coinvolgere Zaia". Fontana: "Abbiamo dato voce a malumori"

Il capogruppo in Senato e il presidente della Lombardia al festival della Versiliana allargano la spaccatura nel Carroccio: "Abbiamo proposto una soluzione a Salvini, serve una squadra e lui può farne parte. Il partito si è spostato troppo a destra e non c'è competizione"

20 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 17:37
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Massimiliano Romeo e Attilio Fontana - foto via Getty Images

Continua, si allarga e diventa sempre più profonda la spaccatura dentro la Lega. "Così non funziona, rischiamo di non farcela". Massimiliano Romeo e Attilio Fontana, rispettivamente capogruppo in Senato del Carroccio e presidente della Lombardia, dopo le parole di quest'ultimo in un'intervista al Corriere della Sera, rincarano la dose e lanciano messaggi al segretario Matteo Salvini. "La Lega così non va, noi abbiamo fatto questa fotografia e Salvini ne ha preso atto. Penso che prima di Pontida ci deve essere l'occasione per trovare una soluzione insieme", ha detto il senatore. "Abbiamo solo dato voce ai malumori", ha spiegato il governatore. Malumori pesantissimi, che a loro è costata anche una contestazione al suon di "c'è solo un capitano" da alcuni spettatori dal palco.
La riflessione dei due esponenti del nord della Lega parte dall'identità del partito e dal presupposto che così la macchina non può più funzionare. L'orizzonte temporale è Pontida, in programma il prossimo 20 settembre, e che oggi è stata pubblicizzata con video emozionale in cui in sottofondo si sentono le parole di Matteo Salvini. La leadership del segretario è stata messa in discussione e l'obiettivo sembra quello di creare una dirigenza collegiale. Lo ha detto in chiaro Romeo: "Alla fine dobbiamo uscirne tutti insieme. Proporre una squadra, che è quello che in questo momento può aiutare la Lega a risalire la china e ad affrontare quelle che sono le future lezioni politiche, visto che ci sarà una competizione, vista anche la legge elettorale, tra leader, ma soprattutto che sarà polarizzata da una parte dalla Meloni e dall'altra da chi sarà il candidato di centro-sinistra". E continua: "Non abbiamo creato problemi. E nessuno ha detto che Salvini non debba far parte della squadra anzi, ci mancherebbe altro, ma che squadra sia".
Secondo il capogruppo in Senato serve "coinvolgere i governatori e Luca Zaia che hanno maggior appeal sul territorio". E ha aggiunto: "Si possono fare tutte le narrazioni che vuoi, ma quando i militanti ti dicono che 'così la Lega non va e non vi votiamo piu' penso che la prima cosa da fare da parte di un dirigente è quella di far capire al segretario qual è la realta". Hanno riferito di aver dato a Salvini il tempo delle ferie per pensarci e poi discuterne insieme a sttembre.
Romeo ha parlato anche dell'ultimo congresso e di Vannacci. "Nell'ultimo congresso era passata una linea molto chiara, c'era Vannacci vicesegretario. Erano passate delle mozioni approvate (per valorizzare il nord, ndr), ma quelle linee non sono state portate avanti. Il partito si è sempre più schiacciato sulla destra". E ha aggiunto: "Se vogliamo fare politica, l'ho detto a Salvini e lo ripeto: a destra c'è la Meloni storicamente e oggi c'è Vannacci che è il personaggio nuovo. Come facciamo noi a pensare di trovare lo spazio politico credibile per il nostro movimento? Rischiamo di diventare una brutta copia di chi già prenderà i voti e risulta più credibile di noi in quel contesto perché storicamente lo è". Loro, sono "qualcosa di diverso" che è rappresentato dalla "difesa dei territori, difesa e rilancio del nostro sistema produttivo".
"Non è nelle nostre ragioni attaccare il segretario" ha poi aggiunto Fontana. È stato lui il primo a mettere in discussione la leadership di Salvini ("Nulla è da escludere"). "Noi da leghisti che frequentano le sezioni – ha aggiunti – che girano sul territorio, abbiamo rappresentato le difficoltà che in questo momento vive il movimento, che per il vero sono confermate, dal fare nuove tessere ai sondaggi impietosi nei confronti della Lega. Noi vogliamo solo evidenziare i problemi e riaffrontare temi che sono da sempre cavalli di battaglia e forse un po' dimenticati, il tema del Nord che non si può dimenticare". Pontida sarà il prossimo mese, un mese esatto a quel 20 settembre. Stamattina sul pratone è apparso un nuovo striscione, "Una Lega rinnovata o una Pontida di rivolta", di fianco al "Padroni a casa nostra". Vedremo cosa accadrà nei prossimi 30 giorni.