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Le dichiarazioni •
Luigi Di Maio risponde a Grillo: "I palazzi hanno cambiato il Movimento? Chiedetelo ai palazzi!"
L'ex vicepremier e oggi diplomatico per l'Ue nel Golfo Persico capita alla Camera nel giorno in cui il fondatore del M5s torna ad attaccare il movimento: "Le sue dichiarazioni sono legate al fatto che c'è una sentenza che deve arrivare sul simbolo". Tempismi

Luigi Di Maio - foto LaPresse
"Se i palazzi hanno cambiato il Movimento? Non mi esprimo su questo, chiedetelo ai palazzi!". Lo dice il Rappresentante speciale dell'Unione europea per il Golfo Persico Luigi Di Maio rispondendo a una domanda del Foglio a Montecitorio, dopo la sua audizione davanti alla Commissione Esteri sulla crisi, appunto, nel Golfo Persico. La sua presenza alla Camera casca a fagiolo: proprio stamattina il fondatore del Movimento 5 stelle Beppe Grillo è tornato ad attaccare Conte e il suo nuovo corso. E quale occasione per chiedere un commento a colui che del Movimento è stato capo politico per anni e lo ha fatto arrivare al 33 per cento. L'ex ministro degli Esteri commenta così le dichiarazioni del comico: "Queste dichiarazioni sono legate al fatto che c'è una sentenza che deve arrivare sul simbolo. Quindi è normale che una parte utilizzi i valori fondanti e fondamentali per rivendicare una parte o l'integrità di quel simbolo".
Nell'ultimo articolo sul suo blog Grillo scrive che "Il Movimento 5 stelle ha perso la sua identità e, soprattutto, ha perso la sua 'diversità'" e che "si sono montati la testa senza leggere le istruzioni". Il commento a caldo dell'ex capo politico arriva dopo quello di Giuseppe Conte ed è una novità: l'ex vicepresidente del Consiglio non è solito parlare del passato, anche dopo l'intervista fiume rilasciata al Corriere della sera qualche settimana fa. E infatti prima dell'inizio della sua audizione in Commissione ha schivato le domande ironizzando: "Voi siete tutti qui per domande sullo stretto di Hormuz, vero?".
Al suo arrivo alla Camera (nessuna sosta in barberia questa volta, i capelli erano già tagliati), Di Maio ha attraversato la sala fumatori salutando diversi colleghi ancora dentro il Movimento. Ma non solo, anche Peppe Provenzano del Pd, Benedetto della Vedova di +Europa (era stato sottosegretario agli Esteri proprio quando Di Maio era ministro) e diversi giornalisti e cronisti. Nel corso dell'audizione l'ex vicepremier ha parlato anche di Giorgia Meloni: "L'Italia credo abbia fatto una cosa molto interessante riguardo alla sicurezza e alla Difesa: ha invitato l'Arabia Saudita nel programma Gcap (il programma avviato da Italia, Regno Unito e Giappone per sviluppare un sistema di combattimento aereo, ndr) del nuovo caccia di sesta generazione". E sull'Iran: "Sia noi sia gli Stati Uniti non vogliamo un Iran con la bomba atomica, ma per l'Europa l'unica soluzione è un accordo diplomatico". Diplomazia post rivoluzione.

