Salvini: "Ben Gvir se la poteva risparmiare". Tajani chiede all'Ue di sanzionare il ministro

Dopo un prolungato silenzio, il leader della Lega commenta il trattamento riservato dal ministro israeliano agli attivisti della Flottilla ma aggiunge: "Non ho visto le immagini". Su impulso della Farnesina, il governo propone di valutare sanzioni a livello europeo

21 MAG 26
Ultimo aggiornamento: 13:39
Immagine di Salvini: "Ben Gvir se la poteva risparmiare". Tajani chiede all'Ue di sanzionare il ministro

Foto Ansa

A quasi 24 ore dalla pubblicazione del video del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Ben Gvir con gli attivisti della flotilla in ginocchio e ammanettati, l'unico leader della maggioranza a non aver ancora detto nulla a riguardo rompe il silenzio incalzato dai giornalisti. "Non ho visto le immagini del ministro israeliano Ben Gvir", ha detto Matteo Salvini all'AdnKronos, salvo poi aggiungere: "Ho visto che lo ha condannato anche il suo presidente del consiglio. Se la poteva risparmiare...". Il vicepremier leghista usa parole molto diverse da quelle degli altri leader di maggioranza, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ieri con una nota congiunta hanno definito le "immagini inaccetabili" e hanno chiesto "le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti". Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito "incivile" il trattamento "inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo a opera di un ministro del governo di Israele". Maurizio Lupi di Noi moderati ha detto che le immagini sono "gravi, squallide, umilianti e non possono essere minimizzate". Salvini non ha neppure visto le immagini, che da ieri circolano ovunque. 
Commentare quanto accaduto ieri, evidentemente, non era una sua priorità. Scorrendo i profili social del vicepremier leghista o quelli ufficiali del suo partito, gli ultimi post pubblicati hanno a che fare solo con immigrazione, sicurezza e accise. Tutto questo mentre il giorno dopo l'accaduto, Tajani, "a nome del governo", ha chiesto formalmente all'Alto rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas "di includere nella prossima discussione dei ministri degli Esteri Ue l’adozione di sanzioni contro il ministro per la sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani".
In generale, tutta la Lega è rimasta timida e silente. Solo Massimo Garavaglia ha commentato l'accaduto, ospite questa mattina ad Agorà. Il senatore, parlando di Ben Gvir, ha detto che "il ministro israeliano ha fatto due errori: il primo è che chiaramente sono stati superati i limiti di decenza e di dignità, tant’è che sono stati fatti atti ufficiali, come la richiesta di scuse e il richiamo dell’ambasciatore. Il secondo è un errore politico: è evidente che l’obiettivo della flotilla non è portare aiuti alimentari, ma si sollevare una questione politica facendo un’azione dimostrativa. È chiaro che in questo modo gli elementi della flotilla passano per vittime che è esattamente l’obiettivo che avevano". Quando gli è stato chiesto cosa fare ora, il leghista risponde che "bisogna agire con fermezza, ma anche con serietà e pragmatismo insieme ai nostri alleati. Va bene prendere dei provvedimenti, ma senza farci del male". Mentre su un'eventuale sospensione della cooperazione tra Unione europea e Israele: “Abbiamo la necessità di tenere attaccato Israele all’occidente. Israele è l’avamposto dell’occidente nel medio oriente. Gli strappi non fanno mai bene. Interrompere rapporti commerciali, di ricerca e altro con uno stato come Israele è profondamente sbagliato".