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Sondaggi

Conte e Salvini giù, i sondaggi penalizzano i responsabili del draghicidio

Antonia Ferri

FdI è al suo massimo con il Pd dietro, ma a pochi giorni dalle dimissioni del governo le percentuali indicano nuovi equilibri. Per gli italiani la caduta del governo è colpa dell'avvocato del popolo e del leader del Carroccio 

I primi sondaggi post crollo dell'esecutivo Draghi svelano le intenzioni degli italiani. Con il voto tra 60 giorni, al primo posto e in crescita c'è Giorgia Meloni. Al secondo ancora il Pd di Enrico Letta. In netto vantaggio però resta la coalizione di centrodestra. Anche se, dalle percentuali di Swg S.p.A. a quelle di Euromedia research, si fotografa una situazione in movimento. Mentre Giuseppe Conte e Matteo Salvini sono i principali imputati per aver creato prima l'instabilità e poi la fine di una delle rare esperienze di governo di alto profilo dell'Italia. Un peso che gli elettori non sembrano voler dimenticare una volta alle urne.

 

Intenzioni di voto

Fratelli d'Italia, coerentemente con il suo ruolo di opposizione, sale ovunque, posizionandosi al 25 per cento (+1,2) secondo Swg e al 23,5 per cento (+1,5) per Euromedia. Anche il Partito democratico cresce, anche grazie a quella proposta di coalizione europeista e riformista che potrebbe aprire la strada alla seconda premiership dell'ex presidente della Banca centrale. La compagine di Letta guadagna un punto percentuale nel sondaggio di Alessandra Ghisleri sulla Stampa, arrivando al 22,8 per cento. Una situazione simile viene fotografata negli orientamenti di voto di Tg La7: +1,1 per cento, con un 23,2 per cento di gradimento.

 

 

Entrambi gli isitituti di ricerca danno in ascesa Azione di Carlo Calenda insieme a +Europa (Euromedia: +0,6, al 5,1 per cento; Swg: +1,1, al 6 per cento) e Italia Viva di Matteo Renzi (Euromedia: +0,5 al 3,1 per cento; Swg: +0,2 al 2,9 per cento). Mentre le forze politiche considerate responsabili della crisi sono in calo significativo. Lega e M5s in primis. Il partito di Matteo Salvini scende secondo Swg dell'1,6 per cento assestandosi al 12,4 per cento, così come sul sondaggio pubblicato dalla Stampa, dove si registra un 14 per cento di consensi, con un calo di 0,6 punti percentuali.

Tendenza simile per i grillini. Secondo Euromedia perdono l'1,5 per cento, con un 9,2 per cento di elettorato a favore: i pentastellati risentono dunque delle azioni del capo politico Giuseppe Conte; allo stesso modo anche Swg dà il Movimento in calo (-1,1 per cento), fino a raggiungere il 10,1 per cento di votanti a favore.

 

I responsabili della crisi

Le responsabilità (e i nomi) di chi ha affossato il governo Draghi mercoledì scorso sono così definite da Euromedia: Conte è colpevole per il 65 per cento degli italiani, Salvini: 58,5 per cento, Grillo: 53,5 per cento, Berlusconi: 52,9 per cento e Di Maio: 46,9 per cento. Di poco distanti, sono i dati di Swg: Conte (59 per cento), Salvini (33 per cento), Berlusconi (26 per cento) e Draghi (21 per cento).

 

Pd e M5s in solitaria?

Agli elettori dem e 5 stelle, Swg ha poi chiesto come avrebbero dovuto correre i due partiti il prossimo 25 settembre. Per entrambi gli schieramenti, l'alleanza rossogialla è ormai superata. Il 48 per cento vuole infatti che il Partito Democratico si presenti da solo, così come si esprime, dal versante opposto, il 52 per cento di chi vota il partito di Conte.