Al governo c’è un leader in marcia. En Calend!
Notevole l'applauso ricevuto dal ministro all'Assemblea di Confindustria. Il ministro dello Sviluppo ha trovato un suo pubblico

Al direttore - Dice Calenda che “essere considerato tecnico ormai è un gap”. Facciamo artista?
Giuseppe De Filippi
Notevole l’applauso ricevuto ieri da Calenda all’assemblea di Confindustria. Notevole il passaggio sulla Rai che va privatizzata. Notevole anche un passaggio molto applaudito del discorso del ministro dello Sviluppo: “Non serve una tessera di partito per dire propria idea”. Può piacere o no ma al governo c’è un leader in marcia che ha trovato un suo pubblico. Il pubblico oggi è quello di Confindustria ed è anche quello che si muove intorno al giro del Corriere. Oggi è questo. Domani chissà. En Calend!
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Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter.
E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.




