La grande mobilitazione per l’AfD e i contatti con i possibili partner

Per ottenere la maggioranza assoluta dei seggi a Magdeburgo, l’AfD avrà bisogno dei rossobruni del BSW. Lo stesso potrebbe accadere dopo le elezioni del 20 settembre in Meclemburgo-Pomerania. Chi sono i loro elettori e che cosa hanno in comune?  


7 SET 26
Ultimo aggiornamento: 16:46
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(Foto Ansa)

Berlino. L’AfD stravince in Sassonia-Anhalt grazie a un elettore di mezza età, maschio, con istruzione medio-bassa, che fa lavori manuali, si sente svalutato socialmente ed è ostile alle politiche di immigrazione. L’identikit dell’elettore dell’AfD, tuttavia, non è sufficiente per descrivere il successo dell’ultradestra: con il 43,8 per cento dei voti in Sassonia-Anhalt, l’AfD ha infatti raccolto preferenze in tutto il Land in modo trasversale, sfruttando il consenso sia tra i più arrabbiati sia nel ceto medio in cerca di rivalsa. Con 39 seggi, l’AfD manca per tre posti la maggioranza assoluta a Magdeburgo. Quei seggi glieli ha di fatto sottratti la sinistra rossobruna Bsw, entrata in Parlamento con il 5,3 per cento. Insieme, i due partiti potrebbero creare una maggioranza. Bsw propone un ministro-presidente apartitico, opzione già rispedita al mittente dal trionfante Ulrich Siegmund dell’AfD. Ma ultradestra e rossobruni restano estremamente allineati dalla comune vicinanza a Mosca, frutto di un nazionalismo antieuropeo per l’AfD e di un post comunismo antioccidentale per Bsw. Dopo il risultato del voto in Sassonia-Anhalt, sia la leader di AfD Alice Weidel sia quella di Bsw Sahra Wagenknecht hanno parlato di interrompere gli aiuti all’Ucraina e rafforzare le relazioni con la Russia. Commenti da politica estera che non riguarderebbero un voto regionale, ma che sono chiaramente prioritari per entrambe le leadership.
Proprio la possibile collaborazione con l’AfD è tuttavia da tempo motivo di scontro dentro Bsw: tra i post comunisti che rimpiangono la Ddr, c’è chi non vuole comunque tradire l’Antifaschismus che strutturava formalmente il regime tedesco orientale. Importanti per eventuali consultazioni AfD-Bsw saranno anche i risultati del 20 settembre nel Land Meclemburgo-Pomerania anteriore: Anche lì l’AfD è in vantaggio (intorno al 35 per cento, ma con l’Spd subito dietro) e anche lì Bsw danza sotto la soglia di sbarramento del 5 per cento. Se dovesse replicarsi quanto avvenuto in Sassonia-Anhalt, il dialogo AfD-Bsw potrebbe svilupparsi doppiamente. In Meclemburgo i due partiti, anche in questo caso, sono uniti dallo sguardo verso Mosca. Proprio a Lubmin, in Pomerania anteriore, arrivano le pipeline del Nord Stream 1 e 2. Sia l’ultradestra sia i rossobruni spingono per aggiustare subito i tubi e riattivare i rapporti energetici con la Russia.
L’AfD e Bsw, pur avendo risultati molto distanti nelle percentuali, attingono in parte da segmenti sociali simili nell’est. Se Bsw insegue quello che resta dell’ostalgia della Ddr, l’AfD ha trasformato la rabbia tedesco-orientale in rivendicazione etno-identitaria. Il voto in Sassonia-Anhalt per l’AfD ha confermato una demografia che emerge ormai da anni. Il primo elemento è la capacità del partito di riportare alle urne chi un tempo si asteneva. Secondo Infratest dimap, l’AfD ha raccolto nel Land circa 170 mila voti di astenuti del 2021. Poi ci sono i voti sottratti alla Cdu: più di 80 mila. Interessante come l’AfD abbia anche ricevuto quasi 20 mila voti da ex elettori dei liberali dell’Fdp. In questo caso, l’ultradestra viene probabilmente votata per alcune sue impostazioni minoritarie di destra libertaria da sempre care alla decaduta Fdp. In Sassonia-Anhalt, l’AfD risulta di fatto primo partito in tutte le categorie professionali e spicca, con oltre il 60 per cento dei voti, tra operai e lavoratori manuali. L’ultradestra ha particolare consenso tra chi ha titoli di studio più bassi, ma non per questo non ha raccolto sostegno anche tra quello che dovrebbe essere il ceto medio: il partito ha conquistato il 50 per cento delle schede degli impiegati e la maggioranza assoluta tra i liberi professionisti. Oltre la metà degli uomini in Sassonia-Anhalt ha votato per AfD, mentre le donne si sono fermate al 40 per cento. Il partito ha una maggioranza assoluta nelle fasce d’età 35-44 e 45-59 anni, mentre tra gli over 60 si ferma poco sopra un terzo, tallonato dalla Cdu. Anche questo non è un caso. Tra i cittadini di mezza età ci sono i Wendekinder, la generazione nata nell’ultimo decennio della Ddr, cresciuta attraversando la Riunificazione con una cosiddetta doppia socializzazione, cioè un violento strappo esistenziale e familiare da un sistema all’altro. Frustrazione, risentimento, richiesta di valorizzazione identitaria: tutto è stato utile per il successo di un partito come l’AfD. La responsabilità di governo, però, è un’altra cosa ed è qui, magari proprio in Sassonia-Anhalt, che i partiti tradizionali potrebbero iniziare a erodere il successo dell’ultradestra.