Economia
editoriali •
Il modello Alibanca
La folle idea grillina di fare di Mps, Bpb e Carige un’Alitalia del credito

Foto Ansa
I Cinque stelle hanno sempre interpretato i bonus fiscali per le aggregazioni bancarie previsti nella manovra di Bilancio come un regalo che il Mef vuole fare a Unicredit per incentivarlo all’acquisto di Mps. Così hanno proposto un emendamento al ddl per mettere un tetto di 500 milioni di euro a questa agevolazione, con il proposito di scongiurare la possibilità di nozze tra i due istituti avendo loro in mente ben altro disegno per il futuro di Montepaschi che vedono parte di un grande polo bancario pubblico con Popolare di Bari e, forse, anche Carige. Il tentativo, però, non è riuscito perché ieri la commissione Bilancio della Camera ha dichiarato inammissibili alcuni emendamenti del M5s tra i quali c’è proprio quello relativo alla conversione delle cosiddette Dta in crediti d’imposta. Dunque, per “maritare” la banca senese la dote fiscale utilizzabile dovrebbe restare confermata sopra 3 miliardi, il che rappresenta un buon incentivo per qualsiasi compratore.
Qualcuno pensa che proprio l’irrigidimento dei grillini su questo punto abbia potuto rendere negli ultimi tempi meno fluidi i contatti tra il Mef e il ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier, il quale ha poi deciso di fare un passo indietro per contrasti con il cda. Ma questa è ormai storia passata perché il comitato nomine della banca di Gae Aulenti si è messo subito al lavoro per cercare un nuovo amministratore delegato (circolano i nomi di Alberto Nagel, Victor Massiah, Marco Morelli, Marina Natale). Con la bocciatura dell’emendamento appare meno facile per i 5s creare un’opzione strategica per Mps che sia alternativa alla privatizzazione perseguita dal ministro Roberto Gualtieri. Ma a quanto pare anche la sua vice al Mef, Laura Castelli, sarebbe favorevole a mettere sotto un unico cappello un certo numero di banche in difficoltà, mentre il cda del Monte starebbe lavorando a un piano che prevede questa possibilità. Le domande che si potrebbero fare sono due: quanti soldi pubblici occorrono per mettere in piedi questo polo che ha le stesse prospettive di Alitalia? Perché è riprovevole incentivare un privato a comprarsi una banca piena di guai come Mps e poi non lo è spendere anche di più per realizzare il gruppo “Alibanca”?



