Il Mes rompe la maggioranza: vince l'antieuropeismo targato Lega

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
21 DIC 23
Ultimo aggiornamento: 17:30
Immagine di Il Mes rompe la maggioranza: vince l'antieuropeismo targato Lega

 Foto Ansa

Per leggere la versione senza paywall, iscriviti alla newsletter "Di cosa parlare stasera a cena" a questo link: è gratis!
Insomma, l’Italia ha preso la parte disciplinante e punitiva dell’Ue e del sistema dei paesi dell’euro e non ne ha preso la parte protettiva (il Mes). Facile fare i sovranisti, facile isolarsi, quando non si ha bisogno di niente. Ma con il nostro debito e con le conseguenze imprevedibili di qualche crisi esterna la necessità della solidarietà europea può sempre essere utile. E altre forme o sorgenti di solidarietà finanziaria nel mondo non ne esistono. Ci sono due ministri estremamente indeboliti da questa vicenda. Il primo è Giancarlo Giorgetti, da qui in avanti messo nell’angolino in Ue e colpito da un probabile anatema tedesco, perché senza Mes salta anche l’unione bancaria, di cui la Germania aveva legittimamente bisogno. Adesso la Germania se ne sta buona perché la sua economia è in frenata, ma sottovalutare la reazione tedesca sarebbe proprio un’ingenuità. Il secondo è Antonio Tajani, ministro degli esteri di un paese che non mantiene gli impegni, sia pure di governi precedenti, per l’approvazione di un trattato internazionale e che disprezza il sistema della solidarietà europea.

Le tre "cose" principali

Fatto #1

Fatto #2

Leggete Giuliano Ferrara per poter parlare di Donald Trump, delle sue scelte antidemocratiche e anticostituzionali, e delle varie corti degli stati e di quella suprema federale.

Fatto #3

Oggi in pillole