Lo spazio elettorale di Renzi e la Yalta di Pd e M5s

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
14 AGO 20
Ultimo aggiornamento: 18:12
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Foto Ansa

Il rituale, ripetitivo, ma sempre affascinante "via libera da Rousseau".
Però la vera sciocchezza, anche un po' colpevole, è quella di chi vorrebbe inchiodare i 5 stelle alla coerenza con i loro principi fondativi. Prima di tutto ci sta un sano scetticismo sul valore e anche sulla vera capacità fondativa di quei principi. Insomma non erano gran cosa, anzi erano proprio il nulla o la negazione della politica. I mandati ridotti numericamente e nella capacità di iniziativa (vincolo di due e vincolo di mandato) erano lo specchio non di un'ideologia politica ma di una paura paralizzante o di un desiderio di controllo. E tra l'altro più che grillini erano casaleggiani. Con Grillo sì intenzionato a giocare i suoi eletti come pedine, ma pur sempre dotato di un fondo libertario e anarchico, e Casaleggio invece palesemente timido, inadeguato, e spaventato dalle persone, cui voleva togliere ogni spazio di iniziativa, e dal futuro, che voleva trasformare e irregimentare nelle sue visioni (appioppate agli adepti coi noti video). Allora quella roba lì da tempo non serviva a niente. Ma sono patetici i giornalisti e i commentatori, specie di parte corrierista e quindi anti-casta (vabbè), che ora richiamano all'ordine i grillini. Vogliono farli tornare allo statuto, ma a quello gradito a loro. E rinfacciano il tradimento degli ideali. Che è come se, non vi offendete e non sforzatevi a ricordarci la differente caratura politica delle due esperienze, ma è come se, si diceva, si fisse criticato Occhetto per non aver fatto la rivoluzione proletaria. Insomma, i miti fondanti, anche se molto ravvicinati nel tempo, sempre stupidaggini simboliche sono, e ora non fate i precisini proprio coi 5 stelle. Avviati a un glorioso futuro di partito medio, assistenziale, moderato. Intanto ecco Casaleggio che tenta di salvare il proprio ruolo.
Tridico audito e parla di Repubblica su Repubblica.
Yalta.
Va bene, ma forse non è una scelta ispirata a saggezza politica. Però chissà, Matteo Renzi potrebbe ritagliarsi anche così, con questa continua sottolineatura della propria diversità rispetto al Pd, uno spazio elettorale.
E ci sono anche i nervosismi nel Pd sulla convergenza ritrovata con i 5 stelle e sancita da atti rilevanti
Prima di lamentarsi per Azzolina.
Meno lamenti e più dati, anche sul turismo.
Però attenzione e non date retta a chi parla per vantarsi della propria indipendenza.
Vaccino russo? No, thanks.
Parleranno anche di Grecia e Turchia.
Fenomenologia di Joe Biden dal 2008.