a tutto campoDandy e liberal, ma fino a un certo punto. Intervista a Gay TaleseHa 93 anni ed è l’ultimo sopravvissuto della straordinaria stagione del new journalism. Detesta il politicamente corretto, Trump non gli piace proprio, però non ha votato per Hillary Clinton né per Kamala HarrisdiAntonio Monda19 MAG 25
Il risveglio demEcco i liberal americani che organizzano l’opposizione senza cedere al populismo istericoKamala Harris è sparita dai radar politici mentre i democratici, tra vecchie glorie e nuove leve come McMorrow e Ossoff, faticano a trovare una direzione chiara per contrastare il trumpismo 2.0. Intanto, l’ala progressista di Sanders e AOC mobilita le piazze, ma rischia di allontanare l’elettorato moderatodiGiulio Silvano21 APR 25
Giornalismo in crisiNon sappiamo più chi siamo, scrivono i giornalisti del Washington Post al loro editoreDopo l'endorsment bloccato a Kamala Harris, il giornale di Jeff Bezos ha perso 250 mila abbonati. Poi un lungo esodo di firme importanti e premi Pulitzer, e chi è rimasto è preoccupato per il proprio futuro e per quello dell'informazione. Mentre il fondatore di Amazon si prepara all'insediamento dell'ormai ex nemico Donald TrumpdiGiulio Silvano17 GEN 25
EditorialiTrump ha già iniziato a minacciare e punire la stampa ostileNegli ultimi mesi il presidente eletto ha minacciato di mandare i giornalisti in carcere e di investigare reti televisive per tradimento alla nazione. L’uomo che ha scelto per guidare l’Fbi, Kash Patel, ha detto: “Perseguiremo le persone dei media che hanno mentito ai cittadini americani”diRedazione19 DIC 24
L'analisiCosa sta succedendo al Washington Post, in cerca di una direzioneLa redazione, minacciata dai tagli al personale e da scelte politiche poco in linea con la storia del giornale, in questo ultimo anno si è lamentata spesso. La scelta del patron Bezos di bloccare la pubblicazione di un endorsement a favore di Harris è stata vista come un segno di "obbedienza anticipata" verso TrumpdiGiulio Silvano18 DIC 24
Stati unitiDopo Joe Biden. Democratici allo specchio e l'esigenza di nuovi leaderDopo la sconfitta elettorale, i liberal americani rimettono insieme i cocci, sotto la regia del solito Obama. L’enfasi su Rahm Emanuel, citatissimo, i governatori che aspettano il turno e il pericolo di un “Trump di sinistra”diMarco Bardazzi12 DIC 24
Un foglio internazionalePerché i democratici non devono essere wokeLa sinistra americana si è allontanata dalle correnti culturali maggioritarie, cominciando a rivolgersi all'alta società con un vocabolario sempre più elitario. Occorre che si sbarazzi degli elementi più impopolari della sua politica identitaria tossica. Ma non è pronta alle trasformazioni strutturali, spiega Yascha Mounk sul PointdiRedazione9 DIC 24
Cose dai nostri schermiLa parabola di Elon Musk tra ego e politicaIl magnate di SpaceX e X è cambiato tanto negli ultimi anni. Una storia che parte dalla pandemia e giunge alle battaglie contro il politicamente corretto, fino alla raccolta di fondi elettorali per Trump. Tutte i punti di svolta più importanti, raccontati dall'ex investitore di Tesla Andrea ZannidiPietro Minto23 NOV 24
Di cosa parlare stasera a cenaLa maggioranza Ursula si divide sulla deforestazioneIdee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De FilippidiGiuseppe de Filippi15 NOV 24
magazineIl quiet luxury è al tramonto. Da dove arriva il nuovo kitschLa volgarità è una cosa, il vitalismo che si ribella al grigiore borghese è un’altra. Da Donald Trump al “Rheingold” scaligero passando per "Megalopolis" di Francis Ford CoppoladiFabiana Giacomotti11 NOV 24
VideoIl videoTajani tiepido sulla proposta di Merz sull'Ucraina in Ue: "Paese candidato, ma avanti coi Balcani"diNicolò Zambelli