Cent'anni di StrehlerNell’Italia degli anni Ottanta, quando andare a teatro per tanti cominciava a costituire più uno status symbol che una passione coltivata, il grande regista triestino era il massimo al quale un attore poteva aspirare al fine di perfezionarsidiEnrico Veronese14 AGO 21
Aixa de la Cruz, ovvero come l’autofiction diventa la strada per la modestia letteraria“Transito” contiene confessioni di atti sessuali e più ancora di convinzioni al riguardo che, provenissero da un Roth o da un Updike, avrebbero già fatto chiudere la casa editricediAntonio Gurrado14 AGO 21
Mostre digitali e pianoforti in strada, colpi di genio nell’estate musicaleI miti dell’opera alla Scala e il piano lab a Martina Franca. Una guidadiFabiana Giacomotti14 AGO 21
Le distopie dell’urbanistica (e della politica) nell’ultimo libro di Stefano Boeri“Urbania”, fra speranze ecologiste e presunzioni del passatodiManuel Orazi14 AGO 21
Umanesimo greenSe l’ecologismo apocalittico fa danni, bisogna rimettere l’uomo al centro. Un libroL’esperienza sul campo ha insegnato a Michael Schellenberger che l’Amazzonia non è il polmone del pianeta e che le energie verdi consumano molto più suolo del nucleare. Per rompere i tabù sulla narrativa del clima ci vuole un “umanesimo ambientale”diRoberto Persico14 AGO 21
Come il folle di Nietzsche, non cerchiamo più nulla. Dio è morto, per oraI grandi ideali moderni dell’autonomia e della libertà individuale non sembrano essere diventati più forti per il fatto di essersi emancipati da Dio, né sembra averci guadagnato la ragione. La sentenza del filosofo sulla cultura europeadiSergio Belardinelli14 AGO 21
"Mentire"Le maschere di Witold Gombrowicz, autentico falsarioLa letteratura intesa come menzogna al servizio della verità. Odiò i poeti troppo poeti e gli scrittori troppo scrittori: “Volevo solo essere me stesso, al di sopra dell’arte e delle idee”diMarco Archetti14 AGO 21
Labirinti a La PlataIl tono fumoso e beffardo di Adolfo Bioy Casares, che Borges chiamò maestro"L'avventura di un fotografo a La Plata", uno di quei libri da sorbire tutto d'un sorso in cui lo scrittore si diverte a torturare i suoi personaggidiGiulio Silvano14 AGO 21
Un sacro destinoIl pellegrinaggio attraverso i segni di Cristina Campo, accanto a Zolla e CalassoImmersi nel linguaggio, un viaggio che si potrebbe dire proustiano, attraverso figure-segni, costellazioni di segni, al linguaggio consustanzialidiRedazione14 AGO 21
L’“orchestra chimica” della Commedia, nella lettura “ingenua” di Mandel’stam“La conversazione su Dante” pubblicata per Adelphi potrebbe dare avvio a un nuovo modo di studiare il sommo poetadiAlfonso Berardinelli14 AGO 21